Gli esami clinici e le analisi sono importanti per sapere quale sia lo stato della nostra salute, dell’organismo e dello scheletro. La risonanza magnetica è un esame diagnostico che non prevede l’impiego di raggi X.

Essendo molto meno aggressiva per il corpo umano, spesso si preferisce. Nuove tecnologie consentono di avere un miglioramento delle immagini. Purtroppo è vero che essa viene usata di meno, ma semplicemente perché ci sono poche cliniche e laboratori che hanno la giusta attrezzatura che è costosissima.

Comunque, la risonanza magnetica, non ha mai degli effetti collaterali e quindi la si consiglia a priori.

Quanto costa una risonanza magnetica

Ogni struttura che effettua la risonanza magnetica, come esame, ha un suo costo che comprende anche eventuali servizi aggiuntivi. Utilizzando le strutture pubbliche è possibile avere dei costi che si aggirano intorno agli 80 euro e in alcune circostanze, essa è gratuita, ma solo per casi d’urgenza.

Le cliniche private, che sono coloro che hanno la giusta attrezzatura per svolgere tale esame, richiedono una tariffa che si aggiri dalle 100 euro alle 150 euro. Ripetiamo che comunque è sempre bene valutare i costi chiedendo direttamente delle informazioni ai nosocomi.

Cosa si vede al suo interno

La risonanza magnetica viene usata per visualizzate le parti del corpo interne, quindi muscoli, tessuti molli, organi, articolazioni e scheletro. Tutto questo consente di avere una chiara visione di eventuali problemi che ci sono.

Per esempio si usa per avere un chiarimento su delle patologie che sono neurologiche, cardiologiche, ortopediche, oncologiche e gastroenterologiche. In grado di vedere i più piccoli tumori che si possono sviluppare in breve tempo, è proprio grazie ad essa che si prevengono malattie che sono poi generative.

Ovviamente essa viene consigliata direttamente dai medici che hanno bisogno di avere un chiarimento in merito alle funzioni interne del corpo. Dunque è normale che la sua importanza stia aumentando nel settore medico analitico.

Risonanza magnetica dopo quanto tempo terminano gli effetti?

Utilizzando la diagnostica tramite la risonanza magnetica, il corpo e l’organismo non ha assolutamente un bombardamento di raggi X, poiché non li utilizza. Tuttavia non è detto che non ci siano degli elementi da smaltire.

Si parla comunque di una situazione che è meno aggressiva e di conseguenza è possibile avere una diminuzione dei tempi di smaltimento. Di media essa viene “smaltite” dopo circa 10 giorni, in soggetti anziani è possibile aspettare anche 14 giorni.