Dall’8 novembre 2021 anche gli USA hanno riaperto le porte ai turisti oltre che a chi viaggia per lavoro, previa naturalmente l’esibizione della documentazione necessaria: certificato vaccinale, test antigenico dal risultato negativo e un ESTA che, lo ricordiamo, è diverso dal visto per gli USA.L’ESTA è infatti un’autorizzazione che ha la durata di due anni e chi la riceve può andare tutte le volte che lo desidera ma per un tempo di permanenza non superiore ai 90 giorni, il visto, invece, permette una permanenza variabile sulla base delle vostre necessità, ma in genere dura fino sei mesi.

Ecco che da qualche mese, dopo un anno e mezzo, è possibile entrare negli USA grazie ad un visto, un percorso di vaccinazione portato a termine (a meno che non vogliate trascorrere i classici quattordici giorni di quarantena sul posto) e un test negativo.

Di seguito vi riporteremo delle informazioni valide per i cittadini italiani ed in generale per l’UE, compreso il Regno Unito, anche se per il visto è sempre consigliabile rivolgersi a degli specialisti.

Step 1 e 2: richiesta del visto e documenti

La prima cosa da fare prima di partire per gli Stati Uniti occorre richiedere un visto per gli USA in relazione allo scopo del vostro viaggio: lavoro, studio, di piacere. Successivamente dovrete procurarvi tutta la documentazione relativa alle vaccinazioni: è infatti essenziale che il percorso di vaccinazione risulti completo da almeno due settimane.
Sono considerati validi tutti i vaccini attualmente utilizzati nella normale vaccinazione contro il coronavirus, a patto che siano state fatte le doppie dosi dove necessarie, soprattutto perché negli USA un certificato di guarigione non è considerato una valida alternativa alla vaccinazione. Nel caso degli italiani sarà possibile utilizzare il codice QR del Green Pass e quindi comodamente dal cellulare, per chi volesse si può poi esibire la versione cartacea dello stesso.

Step 3: il test antigenico

Prima di partire occorre effettuare un test antigenico indipendentemente dal fatto che si sia vaccinati ed è necessario organizzarsi perché questo va effettuato al massimo un giorno prima della partenza.
Per fortuna, almeno, il conteggio avviene in giorni e non in ore, di conseguenza, il test risulterà valido anche nel caso in cui il volo dovesse essere rimandato di un giorno.
Anche in questo caso può essere esibito sia in versione digitale che cartacea al momento dell’imbarco.
In ogni caso prestate particolare attenzione agli eventuali sintomi: vi verrà infatti rifiutato l’imbarco anche nel caso doveste manifestare alcuni sintomi indipendentemente dal fatto che il vostro test sia negativo!