Il flamenco è il più importante simbolo di folklore spagnolo, una danza che ricorda molto quelle che sono le melodie ed i ritmi della musica araba. Nel flamenco predomina un forte senso di malinconia che si intravede nel insistente ripetersi delle frasi musicali. Solitamente il flamenco è fatto di canto e strumenti a pizzico ed è una danza che ha molte affinità con il tango o con la malagueña.

Storia

Il flamenco nasce tra i gitani andalusi, si sviluppa Infatti inizialmente tra le province di Cordoba, Siviglia, Malaga e Jerez, le prime testimonianze scritte sul flamenco si trovano nelle pagine della ” cartas marruecas” di Cadalso datate 1774, ma il nome flamenco, non venne attribuito a questa danza prima del XIX secolo.

Questa danza, a varie forme, ma l’ottanta per cento di esse si sviluppò proprio nella andalusa. I gitani non erano altro che emigrati dall’India agli inizi IX secolo e non giunsero in Europa prima del XIV secolo vivevano una dura esistenza fatta di persecuzione ed emarginazione; riuscirono però a trovare un luogo che per loro fu come un rifugio e questa fu l’Andalusia.

Un tempo non era una danza che si faceva pubblicamente, ma ci si esercitava solo per esibirsi nelle feste tra parenti ma intorno al XIX secolo, arrivò un certo interesse per la Spagna e così si scoprì questa danza affascinante che ben presto venne conosciuta su un territorio più ampio. Fu così che nacquero i “cafés de cante”, luoghi dove si era soliti ballare il flamenco, questi Cafè arrivarono fino al ventesimo secolo e tutto il periodo venne definito, “età d’oro del flamenco” e se per molti c’era la volontà di far diventare questa danza qualcosa di popolare riconosciuta nel resto del mondo, per molti altri erano giunte le occasioni per iniziare una vita professionale e sottrarsi così alla povertà.

All’inizio del 900 però questa danza iniziò a decadere e venne criticata da molti ma nel 1922 a Granada, tre grandi artisti del panorama spagnolo, decisero di restituire al flamenco purezza e popolarità attraverso una manifestazione, cercando di mandare l’attenzione del pubblico sui valori autentici di questa danza, il tutto però andò a monte  ed il flamenco finì nel dimenticatoio. Fu poi negli anni 50 che ricominciò l’ascesa, così vennero stampati libri sul flamenco e vennero trasmessi programmi radiofonici dedicati ad esso.

Ritmo della danza

Il flamenco è una danza dai ritmi particolari e coinvolgenti, inizialmente ad accompagnare il ballo non vi era l’utilizzo di strumentazione, poiché oggi talvolta si usano le chitarre, ma il ritmo era dato dallo sbattere dei passi ed in alcuni casi dallo sbattere di nacchere ed in mancanza di queste dallo schiocco delle dita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *