La gravidanza è uno dei periodi più delicati e bella della vita di una donna, tra i principali momenti da tenere d’occhio e sotto controllo vi è quello del pasto e dell’alimentazione in generale. Ogni alimento ha le sue proprietà benefiche che non sempre però in gravidanza sono consigliate, infatti a volte vi sono alimenti che vengono sconsigliati o semplicemente si chiede di ridurne il consumo e tra di essi anche le spezie. Molto indicate nella comune dieta quotidiana ma che non tutti amano o tollerano, sia per gusto, a volte troppo particolare, sia per possibili allergie alle stesse. Tra le più conosciute vi è la curcuma di colore giallo e gusto molto intenso che deve in qualche modo piacere e dunque non sempre apprezzata da tutti. In gravidanza, le spezie possono aiutare molto favorendo la digestione, movimento molto spesso rallentato per i piccoli mutamenti che la gestazione porta al corpo della donna. La stimolazione della digestione è dovuta ai loro oli essenziali che vanno a stimolare la produzione di succhi gastrici inoltre, questi oli, agiscono a livello intestinale migliorando la funzionalità di quest’ultimo evitando ristagni e fermenti.

Fa bene o fa male?

Le spezie in generale sono molto utili sin dalle prime fasi ossia da quando si presentano le nausee per tutta il periodo successivo, proprio per stimolare l’apparato digerente pigro. Ma dunque la curcuma tra le spezie da assumere o tra quelle da tenere fuori dalla cucina? Assolutamente è una spezia che può essere utilizzata in gravidanza ma con cautela, essa appartiene alla stessa famiglia dello zenzero molto spesso utilizzato per placare le nausee iniziali; le proprietà della curcuma sono di essere antisettica, antibatterica ma soprattutto antinfiammatoria ed è utile proprio per evitare di assumere farmaci in caso di formazioni articolari o infezioni. Ottima utilizzare aromatizzare bevande fredde calde unità al miele, così insieme allo zenzero, utilissime per contrastare la nausea gravidica. In definitiva il consumo di curcuma in gravidanza non è consigliato ma sicuramente è da limitare poichè moltissimi studi affermano cassa non ha effetti tossici sul feto ma con la sia azione anticoagulante, potrebbe indurre sanguinamenti uterini che potrebbero portare ad un parto prematuro. Anche durante l’allattamento l’uso di questa spezia è fortemente sconsigliato poiché il suo sapore particolare e piccante potrebbe infastidire il bambino ma per quest’ultima affermazione, non vi sono ancora sufficienti ricerche scientifiche che possano attestarlo e dunque si consiglia sempre un consumo limitato e no esagerato.

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