Uno dei principi fondamentali del diritto internazionale è quello dell’asilo politico; questo viene concesso ai rifugiati.

Il concetto principale dietro all’asilo politico è: una qualsiasi persona perseguitata riceverà da un’altra autorità sovrana ospitalità.

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La storia dell’asilo politico

Il diritto d’asilo è una delle più antiche nozioni giuridiche, risale ai tempi dell’Antica Grecia e sì è particolarmente evoluto durante il periodo dell’Impero Romano.

Durante il periodo greco si sviluppa il concetto che permetteva a tutti coloro che venivano perseguitati per ragioni religiose o eventualmente per vendette personali di essere ospitati nella Polis o nei templi.

A Roma il diritto di asilo politico ha avuto un’evoluzione, qui infatti venne creato all’interno delle città un vero e proprio insediamento riservato a tutte quelle persone che giungevano a Roma richiedendo asilo.

Il diritto di asilo era un concetto primario per il diritto romano soprattutto durante il periodo degli imperatori: Traiano, Augusto, Adriano, Antonino e Marco Aurelio, che estese il diritto di asilo anche agli schiavi.

Questo principio era forte anche nella Chiesa Cristiana con le norme del diritto di asilo che vennero sviluppata durante il primo Concilio d’Orleans del 511.

Venne ratificato che sarebbe stato concesso l’asilo a tutti coloro che si fossero rifugiati in una Chiesa e questa riguardava anche gli schiavi.

Un’altra nazione che si è dimostrata all’avanguardia per quello che riguarda il diritto all’asilo è stata l’Inghilterra.

A partire dal periodo medievale, sotto il regno di Etelberto del Kent, venne certificato l’uso dei santuari per ospitare persone rifugiate.

Il rifugiato che entrava all’interno del santuario doveva come prima cosa confessare tutti i peccati e poi consegnare le armi.

Come viene riconosciuto il rifugiato dalla legge

La figura del rifugiato che richiede asilo politico, oggi, viene riconosciuta dal diritto internazionale attraverso l’articolo 1 della Convenzione di Ginevra, stipulata nel 1951.

Il riconoscimento di questo status avviene secondo gli accordi che sono stati stipulati dai paesi facenti parte delle Nazioni Unite.

Questo tipo di diritto viene riportato anche all’interno della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che riconosce all’articolo 14 il diritto all’asilo politico.

Negli Stati Uniti viene sancito attraverso l’articolo ventisette la Dichiarazione Americana dei diritti e doveri dell’Uomo stilata nel 1948.

All’ interno della Convenzione di Ginevra, vero e proprio vademecum del rifugiato, si riporta che una persona possa dichiararsi rifugiato nel momento in cui teme una persecuzione per:

  • Discendenza
  • Religione
  • Nazionalità
  • Appartenenza ad un particolare gruppo sociale
  • Opinione politica