Mario Vargas Llosa è un famoso scrittore di origini latinoamericane ancora in vita. Ha scritto una serie di libri basati sulla politica peruviana, sulla realtà della vita di alcune persone, della sua esperienza nell’accademia militare e anche dei gialli con risvolti politici.

I suoi testi raccontano la verità secondo lui e per questo che ha ricevuto numerosi premi, come un Nobel per la letteratura, onorificenze e riconoscimenti. Scopriamo di più sul suo passato e del suo percorso.

Biografia

Vargas nasce in una città del Perù chiamata Arequipa. La sua è una famiglia importante dato che il nonno paterno è un famoso console onorario peruviano, inoltre possedeva una grande piantagione di cotone.

Crebbe vivendo una relazione difficoltosa e problematica con il padre, infatti a soli quattordici anni lo manda al Collegio Militare di Lima; durante l’ultimo anno di studi collaborò con alcuni giornali e scrisse anche un’opera che, a fine periodo scolastico, portò a teatro. Quest’opera teatrale era “la huida del Inca“.

Durante gli studi universitari in diritto e letteratura partecipò ad eventi politici comunisti ma dopo poco tempo decise di cambiare del tutto il partito. Mentre lavorava nel mondo del giornalismo continuò a scrivere i suoi libri e a pubblicarli.

Durante gli anni cinquanta fece parte della rivoluzione cubana di Fidel Castro che lo portò nel corso degli anni alla rottura di un’amicizia con un famoso scrittore Gabriel Garcia Márquez perché non firmò la lettera che interrompeva il sostegno del governo di Castro.

Oltre a essere un giornalista, scrittore e regista di teatro, ebbe modo di entrare per un piccolo periodo di tempo in politica candidandosi negli anni ’90 come Presidente della Repubblica Peruviana, ma perse contro il suo rivale giapponese Alberto Fujimori.

Quando Mario Vargas lascia la politica Fujimori attuò un colpo di stato come dittatore e nel 2000 verrà condannato per i suoi crimini contro l’umanità.

Vive in modo stabile in Spagna, senza aver rinunciato alla sua cittadinanza peruviana, dove continua con il suo lavoro e le sue passioni più importanti: la scrittura e il teatro.

Curiosità

Nel 1959 grazie ad incontri, e collaborazioni, con famosi scrittori che fanno parte della letteratura peruviana come Gabriel Garcia Márquez, Jorge Luis Borges, Carlos Fuentes e Octavio Paz rincomincia a scrivere e a pubblicare i suoi racconti:

  •  Los jefes;
  • La città e i cani: racconta della sua esperienza all’accademia militare.
  • La Casa verde: la narrazione di quest’opera sembra una coreografia cinematografica. Grazie a questo racconto vinse il Premio Rómulo Gallegos.
  • Conversación en la Catedral: libro giallo/politico.
  • Pantaleón y le visitadores: è uno dei primi romanzi a tema satirico.
  • La tia Julia y el escridibor;
  • La guerra del fin del mundo;
  • Quién mató Palomino Molero?;
  • Elogio de la madrasta;
  • Hel habrador: romanzo erotico;
  • El pez en el egua: autobiografia in cui racconta della sua esperienza nel mondo della politica;
  • Lituma en los Andres: di genere giallo, vince il Premio Pianeta;
  • Los quuadernos de don Rogirberto;
  • La festa del chivo;
  • Il Paradiso è altrove;
  • Avventura della ragazza cattiva;

Nel 2010 è il primo scrittore di peruviano a vincere il Premio Nobel per la letteratura.

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