Gli insegnanti italiani che hanno intenzione di andare a lavorare all’estero, hanno la possibilità di poterlo fare in Svizzera, ma solo seguendo una procedura. Infatti è necessario che ci siano delle abilitazioni e poi dei contratti che sono specifici.

L’insegnamento avviene solo ed esclusivamente quando c’è una formazione degli insegnati per tutti i livelli scolastici. Inoltre c’è da dire che non si parla mai di un contratto che sia a tempo indeterminato, ma solo con contratti annuali. Questa procedura avviene in modo automatico direttamente su richiesta del ministero della pubblica istruzione del Canton Ticino.

Occorre l’abilitazione per insegnare italiano in Svizzera?

Come già accennato occorre un incarico presso un istituto, ma esso viene preso o affidato solo dopo che ci sono stati degli adeguamenti con le abilitazioni.

In primo luogo non basta essere già degli insegnati di ruolo in Italia. Si deve avere un diploma riconosciuto dalla Svizzera che soddisfino determinati requisiti e disposizioni. Il riconoscimento che consente l’abilitazione è conosciuto con il termine CDPE.

Proprio l’ente CDPE è responsabile del riconoscimento a livello territoriale dei diplomi di insegnamento utili per insegnare italiano nelle scuole di secondo grado.

Per insegnare nelle scuole d’infanzia ed elementari della Svizzera occorre che si abbia la patente di maestro. Essa viene rilasciata solo ed esclusivamente dall’Alta Scuola Pedagogica oppure dalla Conferenza Svizzera.

Durata annuale

C’è da dire che poi, una volta avuta l’abilitazione, non basta presentarsi come soggetto abilitato, ma piuttosto è necessario trovare un contratto o un incarico con uno degli istituti Svizzeri. Infatti qui c’è poi il procedimento per arrivare a vivere e lavorare in questo Paese come soggetto incaricato da un istituto.

Senza avere un contratto di incarico diventa impossibile poi sostare più di 3 mesi nel Canton Ticino. Purtroppo però il contratto, proprio per legge, dura un massimo di 1 anno. Infatti è per questo che molti insegnanti sono poi costretti a tornare in Italia poiché ci sono scuole che aggiornano continuamente il proprio corpo docenti.

Supplenza e stage a tempo determinato

Se pensate che questi siano contratti a tempo determinato che siano ingiusti, dobbiamo dire che è possibile addirittura fare delle supplenze oppure degli stage presso gli istituti. Tuttavia essi sono spesso mal retribuiti o per nulla pagati poiché si ha dopo un contratto di 12 mesi.

Solo che essi possono essere utili per avere un curriculum che vada ad interessare poi un futuro incarico in altro istituto. Sicuramente i curriculum che hanno questo tipo di ore professionali, sono poi molto più utili per trovare dei contratti con incarichi fissi.