La mitologia greca è piena di figure leggendarie e tra queste, oltre agli Dei, ai grandi Titani ed agli eroi, figurano le Moire chiamate anche parche romane, figlie del Dio Zeus con il compito di tessere il filo del fato degli uomini e svolgerlo ed alla fine degnarlo con la morte dello stesso.

Tre figure spesso citate in varie opere mitologiche ed anche in film di animazione per bambini, come ad esempio Hercules, dove le tre, nell’intento di togliere la vita proprio ad Ercole, nel taglio del filo, si rendono conto che questo è completamente d’oro e che il ragazzo è un Dio, quindi impossibile da uccidere. Vengono spesso raffigurate con un occhio solo che si scambiano, ma questo è errato, poiché erano le Graie ad avere un unico occhio in comune.

Storia

Le Moire come già detto sono tre e sono figlie del grande Zeus e di Temi. Le Moire erano Cloto ossia “io filo”, la più giovane delle tre che aveva il compito di filare il filo o stame della vita, insieme a lei Lachesi ossia “destino” il cui compito era quello di decidere quanto filo dovesse spettare  ad ogni uomo e da qui questa decideva le sorti dello stesso.

Il filo era intessuto con altri fili d’oro e neri che andavano a segnare i giorni belli con l’oro e quelli brutti con il nero, infine vi è Atropo ossia “inflessibile”, la più anziana delle tre, lei che con grandi forbici recide il filo della vita e tra le tre la più piccola di statura ed è colei che non può essere dissuasa dallo svolgere il suo compito. Il destino di ogni uomo, già intrecciato nello stame, non poteva essere modificato da nessuno, neanche dagli Dei in persona.

Curiosità

I fili tessuti dalle parche potevano essere diversi in lunghezza, poiché come la vita degli uomini stessi, non è definita , ovviamente a fili corti corrispondeva una vita breve, al contrario fili lunghi erano segno di longevità. Le tre donne dall’aspetto non proprio piacevole, vivevano nelle ombre dell’Ade, ossia nel regno dei morti.

Gli antichi greci avevano una mentalità completamente fatalista ecco perché percepivano le tre Moire con distacco, poichè erano queste completamente indifferenti alla vita umana, non sentivano ragioni e decidevano autonomamente sul destino dell’uomo.

Esse, caparbie e testarde, agivano molto spesso contro la volontà dello stesso Zeus ma tutti gli Dei i generale, erano tenuti alla massima obbedienza verso le parche poichè a loro spettava il compito di mantenere gli equilibri nell’universo e garantirne l’ordine, cosa a cui tutti gli Dei erano soggetti.

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